Devilbox – Un moderno LAMP stack locale con docker

Stai cercando di creare un ambiente per lo sviluppo locale leggero e facile da utilizzare?
Se la tua risposta è affermativa, continua a leggere questo articolo, altrimenti ce ne potrebbero essere altri di tuo interesse nel resto del sito.

A cosa serve Devilbox?

Per risolvere questo problema qualche tempo fa ho scoperto Devilbox, un software open source che permette di avere un ambiente locale per lo sviluppo di applicazioni utilizzando i container Docker.
Questo significa che avremo un web server locale leggerissimo perché sfrutta le librerie del sistema operativo sottostante a prescindere che sia Linux, Windows o Mac. Si esatto perché è compatibile con tutti e tre i sistemi operativi più famosi, almeno le ultime versioni.

Questo software offre un’interfaccia davvero user-friendly, fruibile attraverso il browser, dove è possibile visualizzare tutti i progetti installati, i database, i messaggi email inviati e molte altre informazioni.
E’ possibile avere diversi tipi di database tra cui MySql, PostgreSQL, MongoDB.
Permette di configurare il traffico https senza l’utilizzo di un certificato particolare.
Supporta tutti i framwork php più importanti come CakePHP, CodeIgniter, Drupal, Joomla, Laravel, Magento, Phalcon, PrestaShop, WordPress e altri.

Installazione

Devilbox è possibile installarlo davvero in un batter d’occhio solo facendo poche operazioni attraverso il terminale.
La guida completa per l’installazione la potete trovare al seguente link https://devilbox.readthedocs.io/en/latest/

Come si avvia

È possibile avviare devilbox sul vostro computer davvero in pochi secondi e questo non influirà minimamente sulle vostre prestazioni, questo perché un container per definizione è moooolto leggero basandosi sulle librerie esistenti del kernel sottostante.

È possibile avviare devilbox e tutte le sue funzionalità semplicemente utilizzando il seguente comando dal terminale posizionandosi dentro la cartella di installazione di devilbox:

docker-compose up

La dashboard di Devilbox

Una volta avviato avremo accesso al pannello di amministrazione attraverso il browser digitando la url

https://localhost/

Nella schermata iniziale troviamo il quadro generale del web server con le informazioni relative agli elementi dello stack PHP, MySql, Apache e da cui possiamo capire se le componenti del sistema sono funzionanti.

Virtual hosts

Nella sezione Virtual Hosts è possibile vedere la lista dei siti installati e per ogni riga c’è il relativo messaggio che spiega se è OK oppure un errore.

Per far funzionare correttamente un sito è necessario creare una cartella con il nome del sito all’interno della cartella “Progetti” designata che può avere un nome a piacere e stare in qualsiasi posizione, poi è necessario creare un’altra cartella htdocs all’interno della cartella del sito nella quale metteremo i nostri file, infine è necessario aggiungere una regola nel nostro file hosts ad es. 127.0.0.1 prova.it.loc; come vedete abbiamo aggiunto alla fine del nome del sito “.loc” e questo permette a devilbox di fare correttamente l’instradamento al nostro sito.

Email

Tutti i progetti possono inviare delle email, queste vengono tutte “raccolte” nella sezione Emails e quindi non dobbiamo preoccuparci che vengano recapitate al destinatario immesso in fase di invio.
Questo strumento è molto comodo ovviamente in fase di sviluppo quando dobbiamo testare l’invio di messaggi attraverso un sito. Da qui è possibile vedere l’ora e la data di invio, il mittente, il destinatario, gli headers ed il corpo del messaggio.

Altri strumenti utili

Un’altra sezione molto utile di Devilbox è quella sotto la voce Tools dove ci sono gli strumenti per gestire attraverso un’interfaccia i vari database, come il famoso phpMyAdmin e molti altri.

La cosa più interessante che mi ha subito convinto ad utilizzare devilbox, è quella che viene completo di Node.js, npm, Yarn, Gulp, Composer e… udite udite, anche WP CLI per gli sviluppatori di WordPress, questo significa che non dobbiamo perdere ore ed ore ad installare e testare tutti questi strumenti. Non è meraviglioso!?!?!?!? :)

Ovviamente devilbox presenta molte altre funzionalità e caratteristiche più tecniche che non sto qui ad elencare, ci si potrebbe scrivere un libro. La loro documentazione è molto ampia e ben fatta e ti consiglio di dargli un’occhiata.

Dimenticavo, Devilbox è altamente configurabile attraverso un file .env. Questo ci permette ad esempio di cambiare la versione PHP, MySql, Apache, di utilizzare nginx, di cambiare la versione di MongoDB, di modificare il suffisso del dominio dei siti locali o anche la cartella di destinazione e molto altro.

Se hai dubbi, curiosità o vuoi condividere la tua esperienza, non esistere a lasciare un commento qui sotto.

A presto!


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